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Talamone: tra la quinta e la settima arte

Talamone: tra la quinta e la settima arte

“E cheggioti, per quel che tu più brami
se mai calchi la terra di Toscana
che a’ miei propinqui tu ben mi rinfami.
Tu li vedrai tra quella gente vana
che spera in Talamone, e perderagli
più di speranza ch’a trovar da Diana;
ma più vi perderanno li ammiragli”

Dante Purgatorio

Dante (Foto via blog.studenti.it)

Con questi versi tratti dal Purgatorio, Canto XIII, vv 148-154, Dante immortalò Talamone nella sua Divina Commedia. La senese Sapia, contesta la pretesa dei suoi concittadini di competere con le Repubbliche Marinare, utilizzando Talamone come porto per i commerci marittimi. Fu proprio per contrastare le incursioni piratesche e rendere più sicura quest’area, che furono erette fortificazioni e torri di avvistamento come Torre Talamone, adesso diventata una splendida villa a picco sul mare. Qui il regista Marc Forster ha girato una scena di 007 Quantum of Solace, dove James Bond, Daniel Craig, incontra il suo alleato Renè Mathis, Giancarlo Giannini. Sullo sfondo una magnifica cartolina del mare della Maremma e di Talamone, un posto ormai al sicuro dai pirati.

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